Lo sport per la crescita e l'educazione dei giovani

aprile 2017 // Archive

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28 Apr

SSD Europa in collaborazione con Fondazione Milan e Università Cattolica di Milano ha avviato un progetto di formazione integrato in rete per 50 ragazzi di Napoli di età compresa tra i 6-18 anni.
Il corso ha ricevuto il patrocinio del Comune di Napoli ed è svolto con in partenariato con Carcere dei Minori di Nisida (Napoli); Associazione Portofranco, Associazione Centro La Tenda, Associazione Centro di Solidarietà.

28 Apr

Sport e disabilità l’esperienza della SSD Europa nell’ambito del progetto con l’Autismo in collaborazione con l’Università Federico II e l’associazione AITA.
Il corso è rivolto a laureandi, laureati e specializzandi in medicina dello sport.

28 Apr

La SSD Europa sostiene con l’area tecnica e formativa del settore calcio il programma educativo di Scholas Occurrentes nel quartiere Barrio di Lobos di Buenos Aires, calcio con valori, voluto da Papa Francesco. Dal 2017 è centro territoriale per la Regione Campania di Scholas Occurrentes.

21 Apr

In collaborazione con il Comando Forze Operative Sud, Schoals Occurrentes, FIS Campania, Università degli Studi di Napoli, Miur, Assessorato allo Sport del Comune di Napoli, Associazione Centro La Tenda e Centro di Solidarietà di Napoli.

Il progetto prevede l’introduzione della pratica della scherma nelle scuole primarie e secondarie di primo grado del commune di Napoli, con particolare attenzione sarà rivolta ai bambini e ai ragazzi che si trovano in una condizione di rischio sociale, nell’ottica di guidarli, attraverso lo sport, verso una crescita personale basata su quei sani valori fondamentali nella costruzione della società civile.

01 Apr

In collaborazione con Fondazione Milan, Carcere Minorile di Nisida, Assessorato allo Sport e Servizi Sociali della 3° Municipalità del Comune di Napoli, Associazione Portofranco e Centro di Solidarietà.
Il progetto, attraverso la pratica sportiva e attività laboratoriali, mira a sostenere ragazzi a rischio di dispersione scolastica e in conflitto con la legge.

La comunità di appartenenza rimane tra le cause del disagio socio-culturale e può rivelarsi un fattore di rischio poiché, come è stato dimostrato, la maggior parte dei ragazzi che abbandonano la scuola provengono da contesti e territory svantaggiati.
L’obiettivo è inserire i ragazzi in contesti strutturati dove possano sperimentare le proprie capacità e i propri talenti, sviluppare relazioni positive oltre ad acquisire strumenti e competenze per facilitare l’inserimento lavorativo degli stessi.
Scoperta del proprio talento, capacità di sviluppare relazioni, autostima di se, acquisire delle professionalità e competenze possono ridurre il rischio della dispersione scolastica per gli adolescenti e agevolare un inserimento socio-lavorativo per i ragazzi.